3 accessori per correre incredibilmente veloce durante una Obstacle Race che valgono totalmente il loro investimento

Sei alla tua prima Obstacle Race e già ti stai chiedendo come farai ad arrivare alla fine. Innanzitutto lascia che ti faccia i miei più sinceri complimenti.

Il semplice fatto che anche tu sia entrato in contatto con questo “mondo” mi fa capire che abbiamo qualcosa in comune. Siamo entrambi un po’ folli.

Durante la mia prima Obstacle Race non avevo idea di cosa stessi facendo. Non ero pronta. Non ero informata.

Il mio livello di ignoranza sull’argomento era enorme.

Non avevo idea, per esempio, quali fossero degli accessori assolutamente necessari per partecipare.

Non conoscevo la regola BASE che si impara quando si inizia a correre queste gare e cioè

NIENTE COTONE

E allora vediamo insieme quali sono le cose essenziali per rendere la tua prima esperienza con una Obstacle Race indimenticabile (nel senso buono della parola):

1. Scarpe da trail running

é vero che potenzialmente potresti partecipare indossando le tue Nike che usi quando vai in montagna a camminare per i sentieri la domenica una volta ogni sei mesi.

Ma considera questo:

  • dopo la gara puoi anche dire addio alle tue bellissime scarpe. Si bagneranno, saranno impregnate di fango e con molta probabilitá, essendo scarpe create per camminare in situazioni non estreme, si saranno scollate in qualche punto. E se cosi non fosse sappi che difficilmente torneranno pulite;
  • è vero che sei alla tua prima gara e che probabilmente non hai nessuna aspettativa di arrivare tra i primi posti.
  • É però altrettanto vero che la differenza tra correre/camminare con scarpe normali e scarpe tecniche su terreni fangosi, sabbiosi, accidentati fa TOTALMENTE la differenza sia a livello di prestazione ma soprattuto in termini di fatica.
  • Il grip che ha una scarpa tecnica non é paragonabile a quello di una scarpa normale. E questo porta a ridurre al minimo il rischio di infortuni sgradevoli come le distorsioni e le fitte alle articolazioni.

Ho preparato un articolo apposta sulle scarpe da Obstacle Race.

2. Dei calzini tecnici a compressione

Dopo le scarpe adatte il calzino é la cosa più importante da scegliere. E anche qui vale la regola BASE.

Niente COTONE.

Questo é un investimento assolutamente necessario.

Un calzino specifico per la corsa ti permette di:

  • evitare di trovarti a fine gara con delle super vesciche ai piedi;
  • una volta messi i piedi in acqua il calzino tecnico (in fibre sintetiche) non trattiene l’acqua, nemmeno una goccia;
  • se scegli di optare per un calzino a compressione alto avrai anche un supporto muscolare. La compressione ad hoc del tessuto migliora la circolazione sanguigna nel muscolo, migliorando la performance, facilitando il recupero e prevenendo dai crampi.

3. Speed Laces

Alcune scarpe da trail running ne sono già provviste. Se cosi non fosse, questi lacci che si chiudono con il “lock” sono uno dei migliori investimenti che potete fare.

Niente é peggio che perdere una scarpa perché rimane incastrata in una montagna di fango, l’importante é scegliere dei lacci che siano sottili e non elastici.

Una volta che la tua scarpa da trail é chiusa con questi ti posso assicurare che nessun terreno potrá togliertela.

Questi 3 accessori, uniti agli 8 oggetti indispensabili da portare durante una Obstacle Race (qui trovi l’articolo) possono fare DAVVERO la differenza tra una sfida contro te stesso – e quindi una gara produttiva – invece di un’impresa titanica contro la tua impreparazione e i tuoi errori.

Una gara senza l’attrezzatura giusta potrebbe distruggere il tuo corpo e la tua mente fino al punto da non farti mai più mettere un piede nel fango ed è proprio quello che non deve accadere.

Le Obstacle Race non sono delle semplici gare, sono delle vere e proprie metafore della vita.

La preparazione, la disciplina, l’impegno costante, i successi, le sconfitte, i dolori, le gioie, fanno parte di un sistema che è il cuore pulsante delle Obstacle Race.

La pura essenza della vita si nasconde tra il fango e le avversità.

Quando ho fatto la mia prima Obstacle Race non sapevo nulla, era il 14 febbraio 2015.

Ne sono uscita disfatta. Massacrata. Penso di aver rischiato la vita almeno 9 volte.

Eppure non riuscivo a trattenere la mia gioia al termine della gara.

Ma mi sarei potuta demoralizzare fino al punto di dire basta e la mia carriera si sarebbe chiusa lì. La mia vita avrebbe preso una piega totalmente diversa, magari avrei ripreso nuovamente tutti i chili che avevo perso, magari…

E magari può capitare (o è già capitato) a te.

Può essere che l’atmosfera, il fango e le avversità non siano entusiasmanti e che quindi NON TI PIACCIA. Mi sta bene, non a tutti piace il tennis o il basket.

Ma mollare perché “è troppo difficile” o perché “non ho tempo” non lo accetto.

Ho 3 figli, 3 cani e un marito. Mi rifiuto di credere che tu non abbia tempo da dedicare a te stesso.

Se decidi di mollare le Osbtacle Race perché “sono troppo difficili” allora ho una brutta notizia per te.

Non hai mollato nulla.

Ti sei solo arreso.

Sei ad un bivio, a destra c’è la strada da dove vanno insieme alle proprie scuse e poi c’è l’altra che pochi percorrono accompagnati dall’acido lattico, dal sudore e dal proprio coraggio: gli Heroes.

Tu che strada vuoi prendere?

Quella delle scuse o la strada per diventare un eroe?

2017-09-06T02:58:51+00:00Attrezzatura, Blog, Consigli|