Ci siamo.

Sei alla linea di partenza.

Ti guardi intorno e vedi la gente intorno a te che “si riscalda” facendo skip sul posto, roteando le braccia, stirando i muscoli.

E ti sembra che tutti sappiano esattamente cosa stanno facendo.

E invece ti svelo un segreto. La maggior parte di loro non ha idea di cosa sta facendo e sta solo copiando il vicino perché a stare fermo mentre quello di fianco a te si muove come se si stesse preparando a lanciarsi in una vasca di ghiaccio infestata da pirañas ti fa sentire in imbarazzo.

Cosi inizi a muoverti anche tu, un saltello tira l’altro e in men che non si dica ti trovi anche tu tra gli agitati alla linea di partenza.

Sembra un Flash Mob.

Non fraintendermi. Non é che io arrivi alla linea di partenza con il fare da robocop senza muovere un muscolo.

Il mio punto é che prima di un allenamento o di una gara ci vuole un riscaldamento serio e specifico.

Molte persone partono al via senza essersi riscaldate propriamente, ad una velocità pazzesca, bruciandosi completamente nei primi 800 mt.

E una volta che sei arrivato a quel punto, il tuo corpo ha risposto allo sforzo, il battito cardiaco parte alle stelle (arrivando al 90% del massimale), l’acido lattico si accumula nei muscoli velocemente perché la velocità di sintesi ha superato la velocità di smaltimento…. e … boom.

Prestazione compromessa. Fine della gara.

Una volta arrivati a quel punto non si torna indietro.

Il riassorbimento delle scorie richiede dalle 2 alle 4 ore. E infatti dopo il primo km generalmente trovi subito quelli che erano partiti come se fossero dei velocisti di 400mt che boccheggiano, fanno fatica a contrarre i muscoli e hanno dei problemi a mantenere un ritmo competitivo.

Le prime vittime delle Ostacle Race, i pivelli.

Prima lezione da imparare: non partire alla velocità degli altri ma parti alla velocità che hai stabilito nei tuoi allenamenti..

Seconda lezione da imparare: Riscaldamento = parte importantissima dell’allenamento e della gara.

Se ci incontreremo alla linea di partenza di una Obstacle Race noterai una cosa: sono già sudata prima di partire (a meno che non ci siano -5 gradi)

Come riscaldarsi:

  • 10 minuti di corsetta tranquilla
  • 50 jumping jacks – aggiungi delle rotazioni delle braccia quando arrivi a 30, 10 avanti e 10 indietro
  • 20 air squats
  • 20 lunges
  • 50 high knees e 10 calci in avanti (calcia avanti la gamba dx tenendola dritta e tocca la punta del piede con la mano sx, e viceversa. Come un robot)
  • 7-8 allunghi a race pace (ritmo di gara) – puoi fare gli allunghi a tempo oppure a distanza (circa 100 mt)

Una volta finito questo riscaldamento sei pronto per il tuo allenamento / gara .

Usalo PRIMA negli allenamenti e dopo in gara.

Il giorno della gara é il giorno SBAGLIATO per provare cose nuove. Tutto ciò che fai, che mangi e che bevi deve essere stato testato precedentemente in diversi contesti.

La vittoria (anche personale, in ogni aspetto della vita) non è frutto di una “sana botta di culo”.

Dovresti ormai saperlo. È vero che quando capita una cosa del genere ci sentiamo al settimo cielo ma non puoi contare sulla dea bendata OGNI VOLTA.

“I guerrieri vittoriosi prima vincono e poi vanno in guerra, mentre i guerrieri sconfitti prima vanno in guerra e poi cercano di vincere.”

Credo che questa frase di Sun Tzu sia la perfetta trasposizione del mio sistema di allenamento e di tutto il fiato che investo parlando con le persone.

Le Obstacle Race non iniziano alla linea di partenza.

Nemmeno due settimane prima.

Iniziano mesi (se non anni) di allenamento prima. Arnold Schwarzenegger non ha partecipato (e vinto 7 VOLTE) a Mister Olympia il giorno della gara.

Ha passato anni in palestra per arrivare a quel momento.

Mettiti nella condizione di vincere (o almeno di giocartela alla pari contro i migliori) e non avrai rivali, questo vale per ogni ambito.

Vuoi un altro esempio più terra terra?

I miei ragazzi, i miei Heroes.

Non sono nati con dosi spropositate di testosterone, non sono nati con il fisico perfetto e non sono sempre stati degli eroi.

Eppure guardali ora. Preparati, pronti a vincere ogni gara.

Fisicamente e mentalmente.

E tu?