2017 United States Ocr Championship – Il campionato OCR Americano

Il 2-3 Settembre 2017 é stata la prima edizione dello Us Ocr Championship, in Texas allo Yo Ranch Headquarters.

Gli Us Championship sono stati coordinati dalla stessa organizzazione che ha creato gli ormai famosi OCR World Championship e che da ormai diversi anni riunisce i migliori atleti Ocr Mondiali, una volta all’anno, per contendersi il titolo di Campione del mondo.

Infatti, chi aveva giá partecipato ai mondiali in Canada 2016 ha proprio ritrovato quel clima e quell’atmosfera che si respirava ai mondiali.

Adrian Bijanada e il suo Team, come sempre , hanno messo anima, cuore e sopratutto esperienza creando un evento memorabile e superando le aspettative dei partecipanti.

La Location

Y.O. Ranch Quarter, a Mountain Home – Texas é una riserva naturale di 5400 Acri, con tantissimi animali come : Longhorn, Zonkey ( un incrocio tra zebra e asino) dromedari e addirittura Giraffe.

Il contesto era proprio perfetto.

Il Feeling era a stelle e strisce.

L’obiettivo degli organizzatori era dichiarato fin dall’inizio : “Make History” – “Fare la storia”

E in effetti era esattamente l’impressione che avevi fin dal primo istante mentre ritiravi il pacco gara. Non era la garetta dell’ultimo minuto. Non era una roba organizzata alla bell’e meglio.

Era un evento parte di un disegno più grande.

La gara 

Il layout della gara faceva in modo di dare la possibilitá agli spettatori di avere degli spalti piazzati esattamente di fronte o addirittura in mezzo al percorso laddove erano presenti gli ostacoli più spettacolari. Tutti avevano la possibilitá di vedere gli atleti affrontare gli ostacoli, superare i propri limiti, fallire e trionfare. Abbiamo assistito a dei “testa a testa” entusiasmanti, una sfida a chi era più veloce nella tecnica di esecuzione.

Da atleta posso assicurarvi che entrare nell’arena ad affrontare “ Skull Valley / Dragon’s Back“ (una combo di due ostacoli uniti insieme) e sentire le urla di incoraggiamento dagli spalti, il tifo e l’entusiasmo, dava una carica incredibile.

L’evento é durato 2 giorni ospitando due eventi diversi.

La gara “Short” da 3 km e la “Long Distance” da 15 km.

Alcuni atleti hanno scelto di puntare di più sul breve, veloce e intenso mentre altri hanno scelto di preferire la lunga distanza con più ostacoli ma anche più spazio per la corsa.

E poi altri, come me per esempio, hanno scelto di non farsi scappare l’opportunitá di fare entrambe le gare!

La 3k era una corsa in piano, velocissima e comprendeva sia l’attraversamento di un fiume che 18 ostacoli uno più intenso e sfidante dell’altro e in difficoltá crescente.

Le partenze della 3k avvenivano in waves da 8 a distanza di 3 minuti gli uni dagli altri.

Era una corsa contro il tempo e soprattuto non era possibile sapere la propria posizione fino alla fine.

Per me é stata una gara stupenda. Una distanza cosí tanto breve non giocava particolarmente a mio favore ma avere 18 ostacoli duri senza possibilitá di recupero era decisamente nelle mie corde. Ho concluso con un 5 posto e la voglia di ripartire il giorno successivo con ancora più carica.

LA 15km aveva 39 ostacoli con una piccola elevation di 300 mt (tutti nei trasporti), con un terreno estremamente tecnico,  piccole gole e colline da scalare.

Gli Ostacoli

Gli ostacoli erano un mix delle più amate gare del circuito americano tra cui:

Conquer The Gauntlet

Indian Mud Run

Terrain Race

Green Beret Challenge

Savage Race

…e un omaggio alla amatissima e purtroppo non più presente : Battlefrog.

Gli ostacoli erano bellissimi e non erano solamente un mix di balance, corde e qualche attacco.

Erano delle combo di ostacoli, dei platinum Rig con il balance incorporato e dei setup a più sezioni come Urban Sky.

L’ostacolo finale sia per la 3km che per la 15km era il maestoso “Floating Walls” della Indian Mud Run.

Una OCR nel vero senso del termine

Questo evento , come del resto lo sono i mondiali OCR, rappresentava appieno il termine Obstacle Course Racing.

Chi non si era allenato abbastanza negli ostacoli non riusciva a superarli.

Non esistevano burpees, penalitá, molteplici bracciali da tagliare.

La “”mandatory completion” (100% degli ostacoli superati) se volevi avere una chance di andare sul podio non bastava.

Infatti, se un anno fa bastava fare tutti gli ostacoli per piazzarsi bene, ora, il livello degli atleti é cresciuto cosí tanto che il “tenere la band” é scontato.

Quello che fa la differenza é :

 

Fare tutti gli ostacoli al primo tentativo

Farli velocemente

Correre forte tra un ostacolo e l’altro

 

Essere degli atleti completi a 360 gradi é sempre più importante per avere successo in questo sport.

I trasporti : pesanti , tecnici e lunghi, hanno giocato la loro parte.

Esattamente come per gli ostacoli, chi non era pronto abbastanza veniva letteralmente schiacciato dai trasporti che erano negli ultimi km.

Per quanto mi riguarda, ho fatto una gara veramente entusiasmante.

Sono partita nel gruppo di testa, al mio ritmo, e dopo il primo ostacolo (il Battlefrog Rig) ero al secondo posto.

Ho corso con la preziosissima presenza di Ilaria al mio fianco che , non potendo partecipare a questo evento (non essendo residente negli Stati Uniti) , mi ha seguita in tutta gara facendo da tifo/cameraman ed essendo la miglior supporter che potessi desiderare.

Sono estremamente fiera di questo risultato che mi fa vedere ancora una volta i miglioramenti che sto facendo.

Ho volato sugli ostacoli e tenuto un ritmo di corsa che non sarei riuscita a tenere tempo fa.

E ho tagliato la finish line con un secondo posto e il quinto tempo migliore.

Adesso é il tempo di finire di prepararsi per la prossima sfida. OCR WORLD CHAMPIONSHIP – stiamo arrivando !

2017-09-08T18:16:21+00:00Eventi, RECENSIONI, Resoconto gare, Serena|