Stefano Colombo – 4 Classificato alla Strong Viking alla sua prima partecipazione

Una prima volta cosí non si scorda mai.

Ho chiuso un 2017 sportivo perfetto:
Oro al mondiale di categoria in Canada, bis al Campionato Italiano e 3 vittorie nelle ultime 3 spartan race di stagione.
Per il 2018 avevo bisogno di nuove sfide, nuovi traguardi da raggiungere e, non essendo capace di accontentarmi, ho guardato all’estero.
Oltre ai classici europei e mondiali ho valutato nuovi circuiti che mi stanno portando a continuare a crescere.
Dopo aver guardato alcuni siti la scelta è caduta sul circuito competitivo di Strong Viking, ossia la OCR series!
Ho contattato altri atleti che hanno partecipato in passato per maggiori informazioni e mi sono convinto .
Sabato 10 marzo nelle fredde foreste tedesche è incominciato il mio entusiasmante 2018!!
Ovviamente oltre a partecipare il mio obiettivo era di far bene.
 La OCR series oltre a avere un gran numero di ostacoli tecnici e  trasporti pesanti , è caratterizzata da un percorso molto ostico intorno i 19/20 km e quasi 50 ostacoli.
Subito ho contattato la mia coach Serena per organizzare al meglio i mesi invernali per la preparazione. Obiettivo: aumentare il chilometraggio nelle gambe rispetto al mondiale mantenendo un ritmo gara elevato e la capacità di superare al primo tentativo gli ostacoli. La gara sarebbe stata il mio test finale. 3 mesi di dura preparazione fisica per affrontare al massimo questo 2018 in tutte le sue sfide.

Giorno della gara

Essendo un circuito di più gare a punti , la series prevede un vantaggio per i primi 100 uomini e 50 donne del ranking.
Questi atleti indossano una pettorina gialla e il loro vantaggio è partire senza dover fare il primo ostacolo di gara ossia il walhalla wall, un muro di 2.60 mt posto sulla linea di partenza.
Tutti gli altri partecipanti alla competitiva invece indossano una pettorina blu e partono con il muro di fronte a se.
Sapevo che partire con questo svantaggio mi portava a dover dare di più per recuperare ma i grandi nomi di alcuni atleti sulle due linee di partenza mi hanno caricato come una molla.
Poco prima della partenza mi sembrava di essere un bambino la prima volta a Gardaland, pronto a dare il massimo per godersi ogni momento e  avvenimento della gara.
Conto alla rovescia, la musica sale,  batto il pugno con i miei amici italiani di battaglia , si accendono i fumogeni e suona il corno vichingo VIA!!
Sono il primo blu a superare il muro e subito ci sono 3 ostacoli nel giro di 200 mt, un ponticello stretto, la corda da salire e un equilibrio con tronchi di vario genere.
La calca dei competitivi con la pettorina gialla è molta e perdo qualche secondo a tutti gli ostacoli, d’altronde sono partito dietro.
I primi 5 km sono quasi tutti di corsa con pochi e semplici ostacoli per allungare il gruppo.
Il ritmo è molto alto anche se il terreno della foresta sabbioso e fangoso è molto pesante e blocca i piedi. In alcuni punti al posto dell’acqua c’e uno strato di ghiaccio, al 3 km mentre supero Tristan Steed cadiamo entrambi su una lastra, appoggio male una mano e mi procuro un taglio sul dito anulare.
Sanguinando continuo la mia gara superando il trasporto di scudo e martello, la monkey snake varia e altri muri alti.
Per raggiungere il gruppo di testa tengo una velocità molto alta (intorno i 4min/km) che mi consente al 7 km di essere in 6 posizione.
Entriamo in zona festival dove Andrea mi dice la mia posizione facendomi esaltare , supero le dune di fango , il filo spinato e il quater pipe senza problemi, supero il polacco Gregory e continuo la caccia ai primi.
La ferita al dito fa male ma smette di sanguinare , le gambe spingono alla grande e inizio a pensare che il podio è fattibile.
Iniziano alcuni ostacoli più pesanti , slitte di 30 kg da trascinare, un rig di pantaloni da lavoro annodati (ostacolo difficile vista la presa inusuale), varie pozze di fango, trasporto della catena ecc.
Riesco a superare 2 atleti e mi trovo in 4 posizione al passaggio vicino al campo gara con l’ostacolo della ruota continua. Siamo molto oltre la metà gara , intorno al 16km e la SV ci mette forse l’ostacolo più pesante , 500 mt di trasporto sandbag da 20 kg su terreno tutto fango e sali/scendi.
Le gambe bruciano ma il secondo e terzo sono li davanti.
Ne supero uno in salita riuscendo a correre mente il secondo si blocca , va verso il giudice e decide di ritirarsi per la stancezza.
Sono secondo!! Nuove energie mi danno forza e decido di preservarle per gli ostacoli finali dove so di poter fare bene anche se è la prima volta che li affronto.
Vengo raggiunto e superato da Gregory e un ragazzo con la pettorina blu.
Entriamo insieme nella zona festival , 300 mt con i 5 ostacoli più tosti.
Supero il terzo al weaver con rete, passo il secondo al rig basso e mi appresto alla doppia peg board mobile.
Vedo il primo che fa il trasporto pesante di penalità, è la mia occasione.
Suono la campanella e mi trovo quasi fianco a fianco nel fly mokey con Tribault.
Lui esegue il primo movimento , io salto ma mentre tocco la barra sbatto sul dito dolorante. Perdo la presa di destro e non riesco a tenere il peso solo col sinistro, cado.
Mi porto subito a fare la penalita  consiste in 2 minuti di battlerope. Va eseguita bene altrimenti il giudice può farla ripetere. Mentre soffro la corda il polacco e il ceco suonano la campana del fly monkey arrivando 2 e 3.
Finito i 2 minuti corro su per il palco a gradoni terminando la mia prima strong viking in 4 posizione.
Ho dolori ovunque ma la soddisfazione è enorme.
Stavo nel riuscire in un recupero incredibile , vincendo quasi la gara.
Sono esaltato oltre che per il risultato anche per la condizione fisica. 19.8 km con 46 ostacoli nel fango e sabbia con la media dei 5.05 min/ km .
La preparazione invernale di Serena degli OCR heroes ha funzionato al massimo.
La stagione è appena iniziata e non vedo l’ora delle prossime gare.
Voglio crescere e togliermi altre soddisfazioni in italia e all’estero nelle migliori competizioni, la OCR series di Strong Viking è una di queste .
Il capitano,
Stefano Colombo 
2018-05-17T09:18:26+00:00Blog, Eventi, RECENSIONI, Resoconto gare, Stefano|