GAREGGIARE SPARTAN IN AMERICA: quello che avresti voluto sapere e nessuno ti ha mai detto!

Dal 2014 (la mia prima Spartan Race) al 2018, le cose sono completamente cambiate.

A quei tempi ero nella nazionale italiana di skiroll e far coincidere entrambi gli allenamenti era davvero difficile.

A fine stagione ho dovuto prendere una decisione e mi sono dedicata completamente alle OCR.

Da quell’anno per i  cinque anni successivi ho dominato la classifica italiana ed ero tra le prime 8 in Europa.

Il primo anno non avevo molta concorrenza essendo uno sport appena nato.
La stagione successiva è diventato difficile vincere , quella successiva ancora è stato difficile ottenere le prime tre posizioni e poi?

Nel 2018 per concludere tra le prime cinque ho dovuto sputare sangue!

Molti più rivali, niente è più scontato!

Anche la complessità degli ostacoli si è evoluta e di conseguenza il mio metodo di allenamento.
Da quando ho deciso di affidarmi a Serena con programma OCR HEROES, sono riuscita a trasformare i miei punti deboli in quelli forti e stare al passo con la progressiva difficoltà di ogni gara.

 

Sono fiera di aver concluso in bellezza l’ultima stagione completa in Italia riconfermando la mia posizione, prima di partire x gli USA.

Serena mi aveva già preparato mentalmente: qui sarà un’altra cosa.

Le batterie Age Group sono molto più competitive, quelli che qui chiamiamo ELITE, sono professionisti, quelli che da noi chiamiamo ELITE qui corrono in Age group.

La popolazione Americana è più di 5 volte di quella italiana, immaginatevi quanti concorrenti in più!

Prima di iniziare la stagione ho preso una decisione che si è confermata quella giusta:

correre le 5 gare della USA National Series in Age e quelle che non ne fanno parte, in Elite.

Come mi sono posizionata fino ad ora ?
19-17-9 in elite e 1 classificata nella prima tappa della USA National Series in age group.
E’ stato semplice? AFFATTO.

Questa gara è stata equivalente a correre in Italia.
Combattuta fino alla fine e poco scontata da vincere!

Controllando il mio tempo finale, avrei concluso 21esima in elitè, questo mi rende veramente soddisfatta !
A questo punto vi starete chiedendo: ma chi sono quelle 20 davanti a te? Quanto vanno forte?

Le vere atlete professioniste; quelle atlete che vanno forte
TANTO QUANTO I PRIMI UOMINI IN ITALIA.

Chiedete al mio compagno di Team Stefano Colombo di raccontarvi di quella volta in cui ai mondiali ocr in Canada Ryan Atkins e Lindsay Webster ci hanno permesso di andare a correre con loro. Chiedetevi di raccontarvi quanto andava Lindsay in salita (e in discesa) .
Questo paragone non è superfluo, è provato dalle classifiche dei mondiali Spartan Race.

https://www.spartan.com/en/race/detail/3690/results?fullResults=true

Le prime donne in classifica, hanno battuto o sono arrivate dietro con distacchi minimi agli uomini più forti in Italia e non solo.
Questo significa che anche i primi Uomini in classifica al mondiale confronto ai primi uomini europei, sono degli alieni!

NULLA togliere a nessuno perché sappiamo tutti quanto impegno, cuore, passione e sacrifici tiriamo fuori durante la preparazione e le gare.
Ci sono persone a questo mondo che NASCONO con il dono di saper arrivare a livelli per noi irraggiungibili.

Non sto scrivendo ciò per sminuire i nostri grandi atleti, perché sminuirei anche me stessa, ma per farvi conoscere la vera realtà :

Non importa quanto arrivi in classifica, importa con chi ti confronti, contro chi combatti, bisogna essere onesti con noi stessi e capire quale può essere il massimo a cui possiamo aspirare.
Come non è detto che facendo l’atleta di professione sia automatico arrivare a QUEI livelli.
Ma non per questo bisogna abbattersi e credere di non poter arrivare in alto, arrivare al massimo della nostra forma, sognare, essere grati per i miglioramenti e la perfomance.

 

Ammiriamo quegli atleti e prendiamoli come esempio, continuiamo a dare il massimo, a crescere e cercare di correre insieme a loro.
Sentiamoci GRANDI quando diminuiamo il distacco e a competere con gli avversari che sono alla nostra portata!


 

Vincere facile non ti rende un’ atleta più forte, diventi più forte quando ti trovi in situazioni più stressanti mentalmente, quando sei circondato da TANTISSIMI atleti altrettanto forti che ti spingono a dare il massimo per tutta la durata della gara, che ti costringono a non cedere mentalmente.

Questo ti permette di migliorare come atleta!

Sono contenta di essere qui, a crescere giorno dopo giorno e gara dopo gara proprio perché non sarà facile, non come lo è stato fino ad ora.

 

L’essere conosciuta come migliore atleta nazionale mi gratifica tantissimo, ora che mi sono trasferita qui mi susseguiranno altre atlete, in molti penseranno che questo mi rattristi ma la realtà è ben diversa:

 

è più appagante migliorare e diventare più forte senza dominare ogni singola gara, piuttosto che dominare ogni singola gara senza fare un salto di qualità;

 

 

 

 

poi a casa ci ritornerò ogni tanto, e chissà, magari in vista di qualche gara della Series italiana 😉

 

 

 

 

2019-03-27T21:36:10+00:00Blog, Ilaria, Novità, Resoconto gare|