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Obstacle Race2017-03-27T06:07:28+00:00

Non c’è una definizione che possa rendere giustizia alle Obstacle Race, ma proverò a fare del mio meglio in questa pagina. Partiamo dalla storia. L’Obstacle Race è una disciplina sportiva nata negli Stati Uniti nel 1987 e resa famosa da Joe De Sena, il “papà della Reebok Spartan Race” nel 2010. Sono gare che possono avere distanze variabili; partono da un minimo di 7 km e arrivano anche a coprire la distanza di una maratona (40 km). Si corrono su sterrato (a meno che non si corra la variante “stadium”, all’interno di uno stadio di football correndo tra gli spalti su e giù per la struttura) ma cosa le accomuna sono gli ostacoli, inseriti all’interno del percorso, senza un ordine specifico o una distanza prestabilita, estremamente difficili e certe volte, così complicati da sembrare quasi impossibili. Molti degli ostacoli sono di ispirazione militare e sono gli stessi ostacoli che i Navy Seals e i Rangers Americani utilizzano durante i loro estenuanti allenamenti. Con il tempo e grazie al successo di queste gare è nato un vero e proprio “business degli ostacoli”.

Ogni brand di gare punta ad avere gli ostacoli più difficili, più complicati, il terreno più tecnico, la gara più complessa. La fama e la gloria hanno bussato anche a questa porta. Ad oggi le Obstacle Races contano oltre 5 milioni di partecipanti nel mondo, diventando il più grande movimento sportivo globale tra le nuove discipline e raggiungendo un livello di popolarità superiore a quello delle maratone. Ma perché le persone amano così tanto mettere sé stesse in condizioni estreme, soffrire, fare i conti con temperature debilitanti, pagare per poter gareggiare in competizioni impegnative sia dal punto di vista fisico che mentale? Parlo per esperienza personale, queste competizioni mi hanno resa una persona migliore. Ti trovi messo in circostanze assolutamente fuori dal normale, sei completamente in un altro mondo, e devi tirare fuori risorse dentro di te che non sapevi di avere.

Non c’è una definizione che possa rendere giustizia alle Obstacle Race, ma proverò a fare del mio meglio in questa pagina. Partiamo dalla storia. L’Obstacle Race è una disciplina sportiva nata negli Stati Uniti nel 1987 e resa famosa da Joe De Sena, il “papà della Reebok Spartan Race” nel 2010. Sono gare che possono avere distanze variabili; partono da un minimo di 7 km e arrivano anche a coprire la distanza di una maratona (40 km). Si corrono su sterrato (a meno che non si corra la variante “stadium”, all’interno di uno stadio di football correndo tra gli spalti su e giù per la struttura) ma cosa le accomuna sono gli ostacoli, inseriti all’interno del percorso, senza un ordine specifico o una distanza prestabilita, estremamente difficili e certe volte, così complicati da sembrare quasi impossibili. Molti degli ostacoli sono di ispirazione militare e sono gli stessi ostacoli che i Navy Seals e i Rangers Americani utilizzano durante i loro estenuanti allenamenti. Con il tempo e grazie al successo di queste gare è nato un vero e proprio “business degli ostacoli”.

Ogni brand di gare punta ad avere gli ostacoli più difficili, più complicati, il terreno più tecnico, la gara più complessa. La fama e la gloria hanno bussato anche a questa porta. Ad oggi le Obstacle Races contano oltre 5 milioni di partecipanti nel mondo, diventando il più grande movimento sportivo globale tra le nuove discipline e raggiungendo un livello di popolarità superiore a quello delle maratone. Ma perché le persone amano così tanto mettere sé stesse in condizioni estreme, soffrire, fare i conti con temperature debilitanti, pagare per poter gareggiare in competizioni impegnative sia dal punto di vista fisico che mentale? Parlo per esperienza personale, queste competizioni mi hanno resa una persona migliore. Ti trovi messo in circostanze assolutamente fuori dal normale, sei completamente in un altro mondo, e devi tirare fuori risorse dentro di te che non sapevi di avere.

VUOI DIVENTARE ANCHE TU UN OBSTACLE RACER?

SCOPRI LE ABILITA’ CHE DEVI PADRONEGGIARE PER POTERNE FINIRE UNA. Ci sono delle caratteristiche BASE che ogni Obstacle Racer deve non solo possedere ma deve necessariamente DOMINARE. Tra queste caratteristiche ci sono almeno 5 cose che possono essere elementi che cambiano completamente le sorti della gara.

CORSA

QUALSIASI tipo di Obstacle Race, indipendentemente dalla sua lunghezza richiede la corsa. E se vuoi eccellere in questo sport devi essere un forte runner. Altrimenti non arrivi sul podio.

CLIMBING / SPEED HIKING

É vero che dipende dal terreno di corsa ma molte delle OCR sono su terreni insidiosi, con elevazione e richiedono una corsa tecnica in salita e discesa. Gli OCR WorldChampionship sono, insieme alla Spartan WorldChampionship, tra i terreni con più elevazione, climbing vero e proprio e corse in salita.

Ti basti pensare che l’anno scorso a Squaw Walley, durante i WordChampionship della Spartan, , ci siamo trovati ad affrontare 11km di salita e un elevazione di 8200 piedi su 24 km totali.
Se vuoi eccellere in questo sport devi essere forte nel climbing/hiking tanto in salita quanto in discesa.

TRASPORTARE CARICHI PESANTI

Se hai mai partecipato ad una di queste gare sai di cosa sto parlando. Spesso ti trovi a dover correre trasportando secchi pieni di pietre, palle di cemento, tronchi, wreckbags, blocchi di cemento… e via dicendo.

E se sei preparato riesci a guadagnare terreno. Altrimenti ti trovi spiazzato, senza fiato e con gli avambracci in fiamme. Devi essere pronto a correre o muoverti in maniera efficace trasportando qualsiasi carico ti venga messo di fronte.

Non puoi morire al primo accenno di sovrappeso.

GRIP STRENGHT / pull strenght / upper body

Tradotto significa forza nella presa/ forza nel tirare/ forza nella parte superiore del corpo.

Se ti mancano questi ingredienti fondamentali ti trovi a fallire praticamente tutti gli ostacoli che troverai di fronte a te. Arrampicata della corda, Platinum Rig, monkey bars, Z wall, Hoist, Walls…. che tradotto in Spartan significa Burpees.

E a nessuno piace mollare e a nessuno piacciono i burpees.

Non essere preparato in uno di questi 4 ambiti porta a quasi sicuramente a fallire l’obiettivo di competere in una Obstacle Race. Ci sono pochi ostacoli che richiedono un tempo di esecuzione più lungo (e comunque anche in questo caso è tutto relativo) e son : trasporto di cose pesanti e attraversamento di filo spinato. Gli altri ostacoli sono mediamente di veloce esecuzione e dipendono quasi sempre da Grip Strenght/ pull strenght/ upper body. In caso di Spartan Race solo un altro ostacolo si è dimostrato in più occasioni un GAME CHANGER: Si. sto parlando del maledetto SPEAR (giavellotto). Cosa accade quando arrivo di fronte ad un ostacolo? Si aprono di fronte a te 2 scenari:

  1. Guadagni terreno (perché sei più veloce a superare l’ostacolo o l’altro fallisce)
  2. Perdi terreno (perché l’altro è più veloce o tu fallisci)

Il nostro metodo di allenamento è stato studiato per non tralasciare nessuno di questi aspetti FONDAMENTALI per prepararsi ad una Obstacle Race.

Ma se tu uscissi di casa domani e ti iscrivessi ad una obstacle race senza preparazione, senza allenamento… potresti arrivare alla fine? Le statistiche dicono che il 70% di voi può farcela. Certo. Molto probabilmente saltereste il 70% degli ostacoli, facendo un numero inenarrabile di burpees, camminando per la maggior parte della corsa. E si . Sarà stata una bella esperienza. Una cosa un po’ folle e diversa dall’ordinario. Divertente, motivante. Una sfida superata. Una scommessa che hai vinto con te stesso. Andare ad una gara preparato, sentirsi alla linea di partenza come un leone che è stato in gabbia e vuole uscire a tutti i costi, con l’adrenalina che pompa nelle vene e la sensazione di non essere MAI stati più pronti di così….. quella è tutta un’altra cosa. Arrivare al traguardo con le gambe che tremano dallo sforzo con la consapevolezza di aver dato tutto quello che avevi, tutti gli allenamenti, le corse, certe volte la frustrazione, i traguardi raggiunti… tutto improvvisamente ha senso. E ti rendi conto che ogni goccia di sudore versata, ogni briciola di dedizione che hai messo nella tua preparazione, tutto ha portato a quel momento. E ti godi la GLORIA. Questo é quello che sento io quando taglio il traguardo. Completezza. Perché penso che chiunque dovrebbe provare, almeno una volta nella vita a sentire con ogni cellula del tuo corpo, di esserti GUADAGNATO fino in fondo quella medaglia. Perché a me le obstacle race hanno regalato qualcosa di inestimabile. Mi hanno reso una persona migliore. Lontana dalla scuse, dagli allenamenti fatte con le schede “standard” delle palestre, lontana da tutto quello che si è sempre frapposto tra me e i miei obiettivi.

Questo é il motivo per cui sono nati gli Heroes. Loro sono la testimonianza vivente che non esiste “la botta di culo” nella vita ma esiste un processo chiamato FARSI IL CULO. Non sono stati benedetti dal talento divino, non sono stati morsi da un ragno radioattivo e non sono indistruttibili. Sono esseri umani come tutti noi. Si stancano, si infortunano, si fanno male, vincono e perdono. Ma non mollano mai. E questo vuol dire essere un HERO, un eroe. E’ facile quando sei benedetto dal talento, come nei film, è facile quando ottieni risultati straordinari perché sei “un genio”. E’ facile ed è bello da vedere quando vai al cinema, e ti viene da dire “wow, vorrei essere anche io come lui”. La realtà invece è molto meno attraente. Se vuoi ottenere risultati non puoi stare fermo ed aspettare che arrivino perché non c’è nessuno disposto a regalarteli, tantomeno qui, nel mondo delle Obstacle Race.

Ma se vuoi IL SISTEMA DI ALLENAMENTO capace di portarti “from zero to Hero” allora clicca qui ed inizia il tuo viaggio. Non è attraente e ti dovrai fare il culo, dico davvero. Ma ti prometto che inizierai a vivere il tuo corpo come non mai, diventerai un tutt’uno con la parte più primitiva della tua esistenza dimenticando tutte le finte scorciatoie che la vita ti offre per rimanere comodo nella tua mediocrità. Qui non esiste questo lusso. Là fuori, tra un sushi, una pizza, un pandoro e una corsetta di 20 minuti durante le feste, tutto è concesso. Qui no. Qui si forgiano eroi, pronti ad arrivare sul podio e preparati con i migliori programmi per poterci arrivare. Le scuse le lasciamo agli altri.

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